Quando vacanza fa rima con arroganza

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Oggi discutiamo di un fatto di cronaca successa in Thailandia alcuni giorni fa, e che è diventato un caso diplomatico, in cui l’Ambasciata italiana è intervenuta chiedendo scusa al popolo thailandese.
Un gruppo di studenti in gita, figli di dipendenti INPS, fanno caciara sulla metropolitana a Bangkok; una signora lo fa notare, e gli studenti, anzichè chiedere scusa, iniziano ad insultarla con gestacci di vario tipo, tra cui quello razzista, di mostrarle gli occhi a mandorla.
Ciliegina sulla torta, l’insegnante ha pensato bene di azzittire la signora, invece dei suoi studenti, dicendole testuali parole: “noi vi portiamo i soldi.” 

Questa frase becera, racchiude in sè: ingnoranza, tracotanza, presunzione, ma soprattutto razzismo, e purtroppo accomuna parecchi occidentali quando viaggiano in Paesi che ritengono inferiori al loro Bel Paese.
Gli studenti, tutti italianissimi, si sono poi scusati insieme alla loro insegnante, ma ormai il danno era fatto.

In Tanzania, spesso i turisti si mettono a contrattare, anche quando non è necessario, e non ascoltano nessuno, nemmeno la guida o il mediatore culturale che li invita a smettere poichè più di così il venditore non può abbassare il prezzo. 

Oppure, pensano che con 10 € possono “comprare” l’autista della loro jeep e farlo andare “off road” in modo da avvicinarsi agli animali, convinti che: “tanto per loro 10€ è tantissimo”.

L’arroganza e la presunzione con cui purtroppo ancora tanta gente si approccia a questi paesi e ai loro abitanti, è a dir poco imbarazzante, e fino a quando gli autoctoni glielo permetteranno, non cambierà nulla.
Si denuncia un insegnante perchè saluta i suoi alunni con una lettera in cui li invita a “restare umani” di fronte ad un genocidio, e non ci si accorge del danno che fa un’altra insegnante a non riprendere e rimproverare i suoi alunni di fronte a tanta maleducazione, per usare un eufemismo, la quale invece pronuncia una delle frasi più becere e razziste che possano esistere: “NOI VI PORTIAMO SOLDI.”
Quando impareremo a rispettare gli usi e costumi degli altri, e a non calpestare la loro dignità?
Lo pretendiamo nel nostro Paese, quindi dovremmo aver bene in mente questa cosa, ma non è così. Predichiamo bene e razzoliamo male!
“Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori.
E’ inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sè.” – 
Tiziano Terzani

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